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SENSORI DI FLUSSO
ALLO STATO SOLIDO
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I sensori di flusso rilevano la velocità di un liquido (o
semi-liquido) o di un gas in un condotto, senza interferire con il mezzo
ed in modo indipendente dalla sua temperatura. Si distinguono in
flussostati ed in flussometri.
I flussostati hanno una uscita on/off che indica se la velocità è
superiore o inferiore al set point impostato.
I flussometri forniscono in uscita un segnale proporzionale alla
velocità misurata.
Sono qui presentati i due sensori di flusso più importanti per le
applicazioni industriali: il flow captor, flussostato/flussometro
progettato per i liquidi, ed il vent captor flussostato/flussometro
per i gas.
Per altri tipi di sensori contattare FAE.
Vantaggi principali
- Regolazione fine della soglia d'intervento e del campo di
misura
-
Semplicità
di montaggio senza riduzione del flusso.
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Assenza
di manutenzione.
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Ininfluenza
della temperatura del fluido sulla misura.
-
Unità
compatte di dimensioni ridotte.
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Resistenza
a pressioni sino a 30 bar
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Regolazione
fine della soglia d'intervento e del campo di misura.
Principio operativo
I sensori di flusso funzionano in base al principio calorimetrico: il
sensore è costituito da due sonde, una delle quali è leggermente
riscaldata, mentre l'altra rileva la temperatura del mezzo. Il flusso
raffredda la sonda calda, e la differenza di temperatura tra le due
sonde risulta funzione lineare del flusso stesso, indipendente dalla
temperatura del mezzo.
Desidero scaricare la documentazione tecnica del prodotto in formato
PDF:
sensori di flusso: sviluppi e tendenze
(an 9801)
![[Immagine linea di divisione]](gif_images/div.gif)
Aggiornato il 06 maggio 2009
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