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OTTOBRE 2007

LO STATO DELL’ARTE PER I LASER DI MISURA

 

 

 

Il settembre scorso si è commemorato il 2° anniversario della morte del Dr. Gordon Gould, scopritore del LASER, acronimo da lui coniato di “Light Amplification by Stimulated Emmission of Radiation”.

Questo evento ci induce ad una riflessione e a considerare quanti benefici sono stati apportati alle moderne tecnologie grazie al lavoro pionieristico da lui svolto.

Agli ormai ben noti successi ottenuti nel campo della chirurgia generale e in quella estetica, nel settore della marcatura, della saldatura e del taglio di lamiere, si sono aggiunti recentemente inedite applicazioni nel campo dei beni culturali, per la conservazione del patrimonio artistico, e come utile e semplice strumento per il monitoraggio di zone a rischio di frana, come i versanti di montagne e a rischi di incendio, come i boschi colpiti da frequente siccità.

 

I LASER MISURATORI DI DISTANZA

I misuratori di distanza che rilevano una sola dimensione, appunto la distanza da una posizione fissa ad una mobile oppure quella relativa fra due oggetti o postazioni, hanno fatto enormi progressi negli ultimi 10 anni.

Fra questi possiamo distinguere tre principi fondamentali che caratterizzano il loro funzionamento :

  • Principio del tempo di volo (TOF)

  • Principio della triangolazione

  • Principio della differenza di fase

 

LASER A TEMPO DI VOLO

Sono quelli che per primo hanno caratterizzato le misure di distanza, da pochi metri a centinaia di metri, su qualsiasi target naturale.

Per fare un esempio, negli anni ’80 FAE promuoveva strumenti laser che già utilizzavano un diodo allo stato solido ed una elettronica digitale contenuti in una custodia di ca. 30x30x10cm.

Le prestazioni consentivano di misurare a più di 100 metri di distanza con una frequenza di misura di 100 Hz ed una precisione di qualche centimetro, tuttavia il funzionamento e l’affidabilità di misura erano strettamente legati al tipo di target, per cui un oggetto di colore scuro non offriva adeguate garanzie di successo, dando spesso come risultato “NO ECO”

 

 

Il nuovo Laser classe 1 “LS1501” può oggi misurare fino a oltre 300 metri di distanza su qualsiasi target naturale e fino a 3.000 metri su un catarifrangente.

La custodia compatta è circa la metà di quella del suo antenato, la precisione può arrivare fino a pochi millimetri e la frequenza di misura fino a 10KHz, ma ciò che è ancora più importante l’affidabilità e la precisione della misura non sono più condizionate dalla tipologia del target, che può essere molto riflettente oppure estremamente opaco e scuro senza compromettere il risultato della misura.

L’unica variante è la massima distanza di misura che, in caso di target molto scuro, può ridursi fino al 10% della distanza nominale.

Un’altra caratteristica performante del Laser “LS1501” è il software disponibile all’interno dello strumento che consente una facile parametrizzazione di alcune funzioni fondamentali per garantire affidabilità e precisione di misura anche nelle condizioni di esercizio più gravose.

Per esempio, la misura su un target in movimento può creare un effetto turbolenza sul segnale di uscita, che può essere stabilizzato impostando la media di misure fino a 100, ottenendo comunque un tempo di risposta di soli 0,01 secondi.

Utilizzando un adeguato filtro IR è possibile misurare anche il livello dell’acciaio fuso a 1.650°C.

Le interfacce disponibili, 4-20mA, RS232, RS422, SSi, 2xON-OFF, consentono un facile collegamento ai PLC, PC e microprocessori più diffusi.


LASER A TRIANGOLAZIONE

I primi Laser a triangolazione sono stati caratterizzati dall’impiego dei moduli PSD (Positioning Sensitive Detector) e CCD (Charge Coupled Device) utilizzati come ricevitore del segnale emesso dal diodo laser e rimbalzato sull’oggetto target.

 

 

 

 

A causa delle dimensioni d’ingombro dei suddetti componenti e della relativa elettronica per la conversione e l’amplificazione del segnale, gli strumenti compatti presentavano dimensioni ragguardevoli (ca. 200x200x500mm) oppure era necessario separare la testa di misura dall’elettronica di amplificazione per ottenere un ingombro ridotto della testa ottica.

 

 

 

La nuova serie di laser a triangolazione “LDE-HS” offre oggi un’estrema miniaturizzazione della custodia compatta (65x50x20mm) unitamente a ottiche ed elettroniche equipaggiate con componenti di elevata tecnologia.

Un firmware estremamente sofisticato è incorporato nel microprocessore di più recente generazione, offrendo all’utente un menù di facile utilizzo per parametrizzare le funzioni nel modo più adeguato alle esigenze d’impiego.

Per esempio, la regolazione della potenza del diodo Laser può essere impostata su un livello alto in caso di target di colore nero assorbente, mentre può essere ridotta al minimo in caso di target di colore bianco, riducendo di conseguenza anche il rischio di pericolosità per gli operatori.

La regolazione della frequenza di misura è determinante per ottenere un funzionamento performante nelle più diverse condizioni di impiego. Una frequenza elevata riduce al minimo il rischio di eco fasulle, mentre un tempo di risposta più lungo fornisce una misura più precisa.

 

Il campo di misura può superare i 2 metri, traguardo ragguardevole tenuto conto che a tale distanza è possibile ottenere precisioni millimetriche con una frequenza di misura fino a 8KHz.

 

 

Con l’impiego di adeguate custodie di protezione e raffreddamento i laser a triangolazione “LDE-HS” possono essere utilizzati anche per misure geometriche su barre in acciaio incandescenti.

 

 

Un’applicazione interessante ha visto i modelli con campo di misura fino a 50mm, LDE100HS, impiegati in un sistema di misura spessore e larghezza su linee di decapaggio di nastri di acciaio. Il sistema “LTWMS” ha fornito precisioni centesimali nella misura di spessore e decimali nella misura di larghezza.

Le interfacce 4-20mA, RS232, RS485, CAN-BUS, ON-OFF, consentono un facile collegamento ai PLC, PC e microprocessori più diffusi.


LASER A DIFFERENZA DI FASE

Sono di gran lunga gli strumenti che nel rapporto prezzo-prestazioni offrono le più elevate precisioni di misura alla maggiori distanze. Da circa 10 anni l’impiego della tecnologia basata sulla misura della differenza di fase, tra l’onda laser emessa e quella riflessa ha dimostrato di fornire prestazioni eccezionali mai ipotizzate in precedenza.

 

 

Il laser “LS111FA”, classe 2, può misurare fino a oltre 100 metri di distanza con una ripetibilità di ±1mm e entro i 10 metri con una ripetibilità di ±0,1mm.

L’unica limitazione è rappresentata dalla frequenza di misura standard di 10Hz, 50Hz per il modello “LS121FA”.

Il firmware, racchiuso in un microprocessore di ultima generazione, consente facili parametrizzazione tramite un qualsiasi programma terminale (es. HyperTerminal) di diverse funzioni operative come :

-          campo di misura

-          soglie di uscita ON-OFF con isteresi programmabile

-          funzione finestra dell’uscita ON-OFF

-          media delle misure

-          filtro delle eco spurie

-          frequenza di misura

 

 

L’impiego di custodie di raffreddamento ad aria oppure ad acqua-aria consente l’impiego anche in ambienti particolarmente gravosi, in presenza di polvere, olio, vapore e temperatura fino a 300°C.

 

 

Con un dispositivo di scansione a specchio motorizzato il laser “LS111FASP” può controllare una ampia sezione di materiale piano, per es. lamiere, entro un campo di misura di ±20°, con possibilità di regolare la velocità e l’angolo di apertura della scansione.

 

 

 

Per ovviare ad eventuali abbagliamenti causati da superfici di oggetti particolarmente riflettenti (effetto specchio) sono disponibili Filtri Neutri con diversi valori di riduzione (dal 5% al 90%).

Le interfacce standard sono RS232, RS422, 4-20mA, ON-OFF, opzioni : SSi, Profibus-DP, Ethernet, Device-NET.

 

 E’ possibile anche una versione Ex in custodia a norme ATEX per ambienti esplosivi con un campo di misura limitato a 50 metri


LASER SCANNER 2D, 3D

Sono così definiti gli strumenti che possono misurare 2 o 3 dimensioni di un oggetto o di una superficie.

Facciamo un rapido accenno ai sistemi a CN basati sulla movimentazione di 2 assi (X – Y) che sono equipaggiati con uno degli strumenti laser sopra descritti, per la maggior parte i modelli a triangolazione o olografici.

 

MINICONOSCAN” è uno scanner 3D basato su un sistema motorizzato con precisioni di posizionamento centesimali che utilizza un laser olografico, basato sulla riflessione concentrica al raggio emesso.

In questo modo è possibile misurare profili molto complessi senza incorrere in perdite di segnale che possono essere causate dalla geometria della triangolazione.

L’area di scansione è di 120x120mm con una profondità di campo di max. 100mm, il software permette la visualizzazione del profilo tridimensionale (x,y,z) con misure di dettagli di profilo 2D, raggi e angoli, le precisioni possono raggiungere valori micrometrici sull’asse Z e centesimali sull’asse X.

 

 

LS3D” è uno scanner 3D basato su un sistema motorizzato, che può essere equipaggiato sia con laser olografico che con laser a triangolazione. L’area di scansione è di 500x500mm, con una profondità di campo max. di 1000mm (con laser a triangolazione). 

Precisioni centesimali o decimali, secondo il tipo di laser montato.

Possibilità di visualizzare il profilo 3D e 2D con zoom sui particolari ed esportazione dei dati nei formati più utilizzati dalle macchine per lavorazione tridimensionale.

 

LS3DE” è uno scanner 3D basato sull’emissione di un raggio laser che si muove ad elevata velocità entro un’area di ca. 300x300mm ad una distanza di ca. 500mm consentendo una risoluzione di ±0,15mm.

Il raggio laser riflesso colpisce una matrice di max. 256 x 1000 pixel in modo tale da ricostruire via software il profilo 3D (x,y,z) della superficie scannerizzata.

Grazie ad un microprocessore di ultima generazione implementato con sofisticati algoritmi è possibile ricostruire in modo semplice l’immagine completa di un solido su 360° ricomponendo via software le scansioni parziali di “n” parti dell’oggetto.

Ogni scansione può essere effettuata in soli 7 secondi, per cui anche gli oggetti più complessi possono essere riprodotti su un file esportabile nei formati più usati dalle macchine per lavorazioni 3D, cosicché l’oggetto può essere ricostruito secondo le sue complessità da centri CNC a 3, 4, 5 o 6 assi.


LDE2D” è uno scanner 2D completamente statico basato sull’emissione di una linea laser ad elevata risoluzione che viene proiettata sulla superficie dell’oggetto da misurare, la quale provoca una riflessione che, con il principio della triangolazione, colpisce la CCD all’interno dello scanner.

 

Tramite un convertitore di segnale optoelettronico le misure sull’asse “Z” (distanza dall’oggetto) e sull’asse “X” (larghezza dell’oggetto) vengono trasmesse su interfaccia seriale RS485, USB, ETHERNET, oppure 4-20mA, oppure 0-10V.

 

 

 

 

I campi di misura per i modelli standard possono arrivare fino a 250mm sull’asse Z e 200mm sull’asse X, tuttavia sono fornibili versioni custom fino a oltre 1.000 x 1.000mm.

La risoluzione del sistema è dello ±0,1% del campo di misura sia per l’asse “Z” che per l’asse “X”, che normalmente utilizza una CCD a 1024 pixel, la frequenza di misura può arrivare a max. 3.000 profili al secondo (minimo 200 profili al secondo).

Il laser scanner 2D “LDE2D” è un sistema plug&play che non necessita di alcun accessorio esterno oltre all’alimentazione a 24Vcc, la protezione stagna della custodia (IP65) e l’estraibilità del cavo di connessione rendono semplice il montaggio anche negli alloggiamenti più angusti e critici, come a bordo di robot, manipolatori o in linee di processo protette da tunnel.

Sono realizzabili software applicativi secondo le esigenze del cliente.

 

 

BARRIERE LASER

BL” è una barriera laser utilizzabile per intercettare la presenza di oggetti o macchine entro una determinata area. La distanza fra emettitore e ricevitore può raggiungere i 50 metri per la versione standard e i 100 metri per la versione “BXX”.

Lo spot laser di minime dimensioni può consentire di rilevare anche corpi di dimensioni millimetriche e, in base ad una particolare focalizzazione, anche centesimali.

 

 

Il ricevitore comprende il convertitore di segnale con una uscita “PNP”, che grazie ai più recenti componenti optoelettronici consente un tempo di reazione di pochi microsecondi (10-6 sec).

Grazie all’alta definizione dello spot laser è possibile utilizzare la barriera “BL” anche per definire la misura di un oggetto di forma regolare.

Ponendo due barriere affiancate, a pochi millimetri una dall’altra, si può rilevare la presenza dello spigolo dell’oggetto in modo da apprezzare la precisione di circa la metà della distanza fra le due barriere.

Quando saranno oscurate entrambe le barriere si avrà una tolleranza positiva, quando sarà oscurata solo quella interna l’oggetto sarà in tolleranza, quando saranno libere (illuminate) entrambe le barriere si avrà una tolleranza negativa.

 

 

 

PSD-10” è un sistema di controllo della posizione basato su un emettitore laser ad altissima definizione e un ricevitore, che incorpora una matrice 10x10mm, sulla quale lo spot laser ricevuto imprime il suo raggio per consentire il rilevamento preciso dello spostamento della posizione del modulo emettitore rispetto alla posizione del modulo ricevitore. In tal modo è possibile apprezzare spostamenti micrometrici sugli assi cartesiani X-Y, oppure sulle coordinate polari in millesimi di grado, la massima distanza fra emettitore e ricevitore è di 25 metri.

I risultati della misura sono riportati su un monitor, alloggiato in una custodia compatta portatile autoalimentata, dove è possibile impostare i parametri delle varie funzioni tramite touch-screen.

Una uscita USB permette di scaricare i dati rilevati su un PC.

 

[Immagine linea di divisione]

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Aggiornato il 06 novembre 2007