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La nuova generazione di sensori ad ultrasuoni "FA"
sfrutta tutte le esperienze realizzate in 20 anni di applicazioni nei settori più svariati dell'automazione civile ed
industriale.
Il nuovo sistema di parametrizzazione tramite autoapprendimento (teach-in) viene attuato semplicemente con un filo
dedicato che consente l'impostazione dell'uscita analogica
oppure delle soglie di allarme con relative isteresi.
Un software interno consente il filtraggio delle eco spurie
nelle condizioni di lavoro più precarie, come per esempio
su materiali fonoassorbenti o con forti inclinazioni rispetto
all'asse perpendicolare (l'impiego ideale è con target perfettamente perpendicolare all'asse del fascio ultrasonico).
Ogni applicazione richiede comunque la massima attenzione
ai parametri fondamentali necessari per una scelta accurata
del modello più rispondente alle necessità dell'impianto o
della macchina su cui il sensore deve operare.
CAMPO DI INTERVENTO:
DISTANZA IN MILLIMETRI DALL'OGGETTO DA RILEVARE ENTRO LA QUALE IL SENSORE REAGISCE
CON UN SEGNALE ADEGUATO
RISOLUZIONE:
MINIMO SPOSTAMENTO RILEVABILE
PRECISIONE:
SCOSTAMENTO DALLA MISURA ASSOLUTA
RIPETIBILITA':
SCOSTAMENTO TRA DUE MISURE CONSECUTIVE
TEMPO DI RISPOSTA:
TEMPO MINIMO NECESSARIO PER EFFETTUARE LA MISURA DI DISTANZA O RILEVARE LA PRESENZA
DELL'OGGETTO
TEMPERATURA AMBIENTE:
MASSIMO VALORE DI TEMPERATURA SOPPORTABILE DAL SENSORE SENZA INFLUENZARE NEGATIVAMENTE LE SUE PRESTAZIONI
FASCIO ULTRASONICO:
E' DEFINITO DALL'APERTURA DEL LOBO CARATTE
RISTICO DI OGNI TIPO DI SENSORE
TARGET:
OGGETTO DA RILEVARE OPPURE DA MISURARNE LA DISTANZA RISPETTO AL SENSORE
N.B. Il target deve essere abbastanza grande per riflettere
una adeguata quantità di fascio ultrasonico.
Il target deve essere abbastanza fonorilfettente per consentire
una eco significativa che attivi il sistema di misura o la
commutazione all'interno del sensore. Lo spazio fra il sensore
ed il target deve essere libero entro la dimensione del lobo
creato dal fascio ultrasonico (meglio abbondare).
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