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Il
problema,sollevato dalla Protezione Civile, era di tenere sotto
controllo il versante di una montagna che era soggetto a
frequenti movimenti di assestamento per cui l'impiego dei
sensori tradizionali, come Strain Gauge e LVDT, avrebbe causato
uno spreco enorme di sensori ed un dispendio continuo di risorse
umane, dovendo provvedere al reintegro delle unità di controllo
dopo ogni minimo movimento tellurico.
Il
laser di misura classe 1 "LS1500F" ha offerto una
brillante soluzione controllando il movimento del versante
franoso alla distanza di 210 metri in posizione tranquilla, non
soggetta ad alcun movimento di assestamento.
Con
il laser "LD90-31K-HiP" si può raggiungere la
distanza di 1500 metri.
La
stazione di misura così costituita misura in continuo la
distanza da una zona del versante franoso tramite un raggio
laser non pericoloso, il cui spot raggiunge il diametro di ca.
60 centimetri a 200 metri di distanza.
Un
software dedicato provvede a fornire un segnale affidabile,
filtrando tutti i segnali spuri conseguenti ai fenomeni
atmosferici (acqua, neve, nebbia, ecc.) e naturali (uccelli,
animali vari, ecc.).
La
trasmissione dei dati viene effettuata via GSM cosicché la
Protezione Civile può essere allertata in tempo reale allorché
il movimento del versante venga effettivamente considerato
pericoloso.
Una
tale stazione di misura può costituire oggi non solo un
baluardo preventivo contro i disastri geologici ma anche un
monitoraggio continuo per lo studio dei fenomeni geotecnici in
generale e di bradisismo.
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