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Nel
processo di produzione del "tessuto-non-tessuto",
materiale oggi sempre più impiegato per indumenti monouso nel
campo civile ed industriale, è necessario tenere sotto
controllo il livello dei chips di materia prima nella fase di
alimentazione prima della formazione del tessuto grezzo.
Per
mantenere le proprie caratteristiche i chips sono preriscaldati
e presentano all'interno dei silos una temperatura di
130-140°C.
La
misura del livello con sistemi intrusivi non soddisfa più oggi
le esigenze di produttività poiché causa frequenti
inconvenienti.
La
soluzione richiesta dal cliente di utilizzare un sensore
capacitivo non è stata possibile se non limitata alla funzione
ON-OFF come controllo del livello minimo o massimo.
Infatti
i sensori capacitivi non sono affidabili nelle misure analogiche
con temperature superiori a 70-80°C.
Una
soluzione brillante è stata fornita dal laser classe 2
"LS100FA" che attraverso un piccolo foro di Ø10cm
praticato nella testa del silo ha potuto controllare il livello
dei chips con una precisione millimetrica tramite la sua porta
seriale e l'uscita analogica 4-20mA.
In
alcuni casi, mancando lo spazio per posizionare lo strumento
laser in senso verticale rispetto al silo, lo stesso è stato
posizionato in senso orizzontale in modo che il raggio laser
colpisse uno specchio inclinato a 45°.
In
tal modo si è ottenuto una misura affidabile senza esporre lo
strumento al calore irraggiato dai chips, pur sfruttando lo
spazio limitato disponibile.
![[Immagine linea di divisione]](../nuovo%20index/gif_images/div.gif)
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