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Il
problema presentato dal cliente, produttore di profilati in
alluminio estrusi a caldo, era quello di preservare l'integrità
della matrice da eventuali anomalie in fase di spinta della
pressa.
A
volte può capitare che alcuni dei buchi presenti sulla matrice,
quelli che danno forma al profilato, possano essere otturati.
Ciò determina un aumento della pressione di spinta sulla
matrice che rischia di degenerare in una rottura con la
conseguente fuoriuscita dell'alluminio caldo a forte pressione.
L'anomalia
in fase di spinta provoca un ingrossamento dell'anello di tenuta
della matrice che all'aumentare della pressione comincia ad
espandersi fino a rompersi definitivamente.
Il
controllo preesistente, effettuato con sistemi a contatto, non
dava sufficiente sicurezza di intervento in quanto le
particolari condizioni dell'applicazione, temperatura elevata,
spazi angusti, vibrazioni, presenza di polveri sottili,
alteravano il sistema di controllo facendolo intervenire
inutilmente anche in caso di non necessità.
L'impiego
del laser di misura classe 2 "LS100FA" ha risolto
brillantemente il problema.
Il
laser è stato posizionato a circa 3 metri di distanza in zona
di sicurezza.
Puntando
il suo spot visibile sull'anello della matrice viene così
monitorata in tempo reale la distanza tra lo strumento e
l'anello che in caso di dilatazione anche di pochi decimi di
millimetro consentirà allo strumento laser di provocare una
variazione sulla sua uscita analogica e quindi potrà fornire un
simultaneo segnale di allarme al PLC di supervisione.
La
minima variazione di distanza apprezzabile che si è riuscita a
monitorare e che determina il blocco della pressa è stata di
circa 0,8 mm.
![[Immagine linea di divisione]](../nuovo%20index/gif_images/div.gif)
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