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Un
problema importante nelle nuove testate dei motori in alluminio
è la formazione di bolle d'aria all'interno della fusione, che
può determinare la spaccatura delle pareti anche dopo il
rodaggio o la percorrenza di diverse migliaia di chilometri.
Questo
fenomeno è stato ricondotto a diversi fattori, fra cui la
diversa compattezza (densità) delle billette di alluminio prima
della fusione, determinata da una disomogenea composizione delle
sostanze additive.
Per
questo motivo è stato necessario monitorare la fase di colata
dell'alluminio fuso (~750°) dalla tazza di colata alla forma in
modo da stabilire la correlazione tra la disomogeneità della
billetta e la formazione di bolle.
Si
è ritenuto valido l'utilizzo di un metodo deduttivo, che
consente di stabilire la densità della colata per mezzo della
misura del tempo di svuotamento dell'imbuto di colata.
Il
tempo impiegato per lo svuotamento dell'imbuto è pressoché
proporzionale alla densità dell'alluminio colato.
A
questo scopo è stato impiegato un laser per la misura del
livello di alluminio nell'imbuto di colata.
Il
laser "LS1500F" classe 1 ha assolto brillantemente a
questo compito misurando, alla distanza di 3 metri, con una
inclinazione di ca. 30°, la variazione del livello (ca. 200mm)
con la precisione di qualche millimetro, quanto è bastato per
determinare una curva di variazione significativa quale termine
di paragone per la correlazione richiesta tra densità e
difetti.
Il
disassamento di 30° ha consentito il montaggio del laser senza
particolari protezioni.
La
classe 1 del laser non ha richiesto alcuna precauzione per le
persone e l'ambiente circostanti.
![[Immagine linea di divisione]](../nuovo%20index/gif_images/div.gif)
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