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Le
catene portacavi impiegate sempre più nel campo
dell'automazione civile ed industriale (manipolatori, robot,
carri ponte, ecc.) vengono oggi fabbricate per la maggior parte
in materiali plastici (PVC, ABS, ecc.), per cui è importante
effettuare un collaudo significativo per evidenziarne i difetti
di stampaggio prima di collocarle sul mercato.
Un
metodo comunemente usato è costituito da una linea di
scorrimento lunga ca. 150 metri con un carrello che si muove
avanti e indietro a 3 metri al secondo con improvvise
accelerazioni e cambi di senso di marcia per un periodo di 8-12
ore.
Durante
il collaudo può succedere, indipendentemente dalla rottura di
qualche anello, che la catena sormonti improvvisamente il
binario su cui scorre, con gravi conseguenze per tutto il
sistema di scorrimento.
Per
prevenire tutto ciò è stato impiegato un laser per la misura
della distanza dal carrello mobile ad una parete fissa posta a
fondo corsa.
Il
laser "LS1500F" classe 1, non pericoloso per l'uomo e
l'ambiente circostante, misura in continuo con una frequenza di
100Hz, quindi ogni 3 centimetri di corsa.
Con
un software dedicato viene verificato ad ogni scansione che la
distanza misurata dal laser sia compatibile con la posizione
raggiunta dal carrello.
Nel
caso in cui la catena sormonti improvvisamente il binario, la
distanza misurata dal laser LS1500F risulterà sempre molto più
breve di quella che dovrebbe essere poiché la catena verrebbe a
trovarsi interposta tra il carrello ed il laser stesso fissato
sulla parete a fine corsa.
Un
segnale di allarme emesso dal PC di supervisione bloccherà in
tempo reale tutta la movimentazione evitando gravi danni a tutto
il sistema di collaudo.

![[Immagine linea di divisione]](../nuovo%20index/gif_images/div.gif)
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